Lo scrigno e lo specchio
Racconti

VECCHIA STORIA DI PAESE

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Mi piace ascoltare le vecchie storie di Paese. Mi fanno comprendere usi e costumi ormai scomparsi.

 

Lui era Giuseppe, il capofamiglia, padre di cinque bei figlioli.

Quando passeggiava per il Paese portava sempre la giacca di stoffa: gli piaceva essere elegante e non amava lavorare.

Certo non indossava una giacca di Armani o di Trussardi, ma del sarto Ettorino, l’unico sarto del Paese.

Era un po’ un “farfallone amoroso”…Insomma, amava corteggiare le donne e farsi anche qualche amante.

Pipina, sua moglie, se ne stava zitta, fingeva di nulla, per il bene della famiglia.

Ma quando si accorse, che una relazione del marito si stava prolungando oltre ogni misura, decise che i panni sporchi non li avrebbe più lavati solo in casa.

Attese, nascosta in un angolo, l’amante del marito, proprio nella piazza del Paese e mentre la donna transitava tra la panetteria e la sua casa, che stava a cento metri, Pipina uscì con un atteggiamento agguerrito e l’accompagnò sino all’uscio della sua abitazione, con un epiteto ben poco elegante, che vi lascio solo immaginare….

Quella donna si sbrigò velocemente a chiudere la porta, ma la “piazza” aveva sentito ripetere più volte la volgare esclamazione!

Pipina tornò a casa, non disse nulla a Giuseppe, anche se avrebbe voluto annientarlo e la vita in famiglia continuò come prima: per amore dei figli, il matrimonio era indissolubile.

Oggi, una storia simile si sarebbe conclusa davanti al giudice, ma allora, per la famiglia, Pipina sopportò.

Il suo sfogo divenne famoso in tutto il Paese e ricevette il tacito plauso di tutte le donne…o quasi.

 

 

 

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