RUSEN E TUGNIN

Rusen e Tugnin erano marito e moglie, che si volevano un gran bene…..ma erano di differenti religioni.

Rusen era cattolica, mentre Tugnin era protestante.

Nel mese di maggio, dopo cena, le donne della frazione, si riunivano proprio nella casa di Rusen e Tugnin a recitare il Santo Rosario.

Naturalmente Tugnin rimaneva fuori casa, in cortile, dove cresceva profumata camomilla.

Si accomodava su una vecchia e tarlata trave, fumava mezzo toscano e dato che era molto, ma molto sordo non veniva disturbato nè dal rosario, nè dalle litanie, nè dalle chiacchiere che seguivano le preghiere..

Saltuariamente i ragazzi della frazione, un po’ monelli, andavano alla ricerca di un legno corto e solido e lo facevano scivolare fra le due maniglie della porta di casa di Rusen e Tugnin.

Quando le donne si decidevano ad uscire, spingevano la porta, e spingevano e chiamavano Tugnin, che purtroppo era sordissimo.

E Rusin puntualmente ripeteva:” Ecu lè ufes perchè azzum al rusari, lu clè prutestant. “

Tugnin non aveva neppure lontanamente l’idea di imprigionare le donne che pregavano e non sentiva minimamente le urla di Rusin.

Ad un certo punto i monelli, dopo aver riso a crepapelle facevano una corsa verso la porta di Rusin, toglievano il 

legno galeotto e le donne , paonazze in volto, si riversavano in cortile, adirate con il povero Tugnin, che beatamente continuava a fumare e a guardare l’orizzonte.