Lo scrigno e lo specchio
Racconti

PRUISORI NO! ( Provvisoriamente no! )

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Cece frequentava l’asilo delle suore.

Quel giorno, tutti i bimbi avevano partecipato, rigorosamente in fila ed in silenzio, ad una commemorazione e alla fine, come premio, le suore diedero a tutti una candela, con l’immagine della Madonnina.

Non un dolcetto, non una liquirizia, ma…una candela!

Ma quella candela, nell’immaginario di Cece, che libero finalmente da costrizioni, tornava verso casa, per mano alla zia, divenne subito una spada, una lancia , per sconfiggere il drago.

Lui sapeva benissimo che i draghi esistono: doveva trovare solo il mezzo per sconfiggerli!

E la sottile candela divenne l’arma giusta: gira di qua, gira di là, affonada a destra, affonda a sinistra: ecco il drago non sputava più lingue di fuoco, si stava ammansendo quando….la candela si spezzò.

Cece cominciò a piangere: “Ora che ho trovato il modo di sconfiggere il drago cattivo, ecco che la mia poderosa arma si è spezzata, ora che la battaglia è quasi vinta…sono rimasto con un palmo di naso, la mia poderosa arma si è spezzata in due e non farà più paura a nessuno! ” Piangeva, piangeva disperato!

Arrivò alla piazzetta, dove sulla panchina di granito, erano seduti alcuni uomini a chiacchierare. Tutti conoscevano Cesare e non lo volevano vedere con le lacrime agli occhi, così uno di loro gli disse:” Vieni Cece, che aggiustiamo la candelina “

Cece si sentiva già meglio.

” L’aggiustiamo pruisori “disse Pietro (L’aggiustiamo provvisoriamente)

Quel ” provvisoriamente ” scatenò ancora di più il pianto di Cece.

” No, pruisori no, pruisori no….!  ( No, provvisoriamnete, no, provvisoriamente no…!)

Che se ne sarebbe fatto di una spada aggiustata provvisoriamente? Quale drago avrebbe mai spaventato?

Così continuò a piangere, con la sua candelina aggiustata” in qualche modo “.

E Cesare, uomo adulto sta ancora cercando la sua lancia, la sua spada salda, robusta, per combattere l’ingiustizia, il drago del nostro tempo, ma di magiche candele come quella, purtroppo, non ne ha più trovate.

Forse dovrebbe tornare bambino.

Ma la vita non ci regala, ahimè, due infanzie e neppure una seconda candela fatata!

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