Lo scrigno e lo specchio
Racconti

PEPINO

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Ero bambina e la mamma, una volta la settimana mi mandava a comprare le uova da Peppino.

Arrivata, bussavo, ma la sua porta era sempre aperta.

Entravo in una grande cucina, con un enorme camino ed un tavolone coperto per metà di tela cerata, su cui facevano da padroni un bottiglione di vino o bianco o rosso e una di quelle scodelle bianche , che oggi non si usano ormai più.

Peppino versava due dita di vino nella scodella e mi diceva, porgendomela:” Beva, dunen, beva! “

Avrò avuto nove o dieci anni ed il vino non mi piaceva affatto:” No, no , Peppino, non bevo, grazie!”

E lui puntualmente rispondeva:” Mah !”

Non capiva proprio perchè il suo vino non fosse considerato una leccornia.

Oggi volentieri berrei quel vino offerto con tanta generosità.

Peppino, di vino genuino come il tuo oggi ne gira davvero poco !

 

 

 

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