Lo scrigno e lo specchio
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novembre 2012

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Favole

LA PAPAVERA E IL GIRASOLE

papavero gira

 

 

Era la più bella papavera di tutto il campo: alta, rigogliosa, vellutata; una vera top model. Gli altri papaveri la corteggiavano, ma lei niente…era amica di tutti, ma non voleva legami stretti con nessuno, perchè …si era innamorata di un girasole. Peccato che lui non la degnasse neppure di uno sguardo, talmente era impegnato a crogiolarsi, con i suoi bei petali gialli, al caldo sole. Era un girasole che ci teneva particolarmente all’abbronzatura. La papavera pensò e ripensò, finché chiese aiuto alla sua amica Ape Giuditta. Le chiese di portare qualche sms al grande fiore:” Ehi! Bell’imbusto, degnati di guardare verso terra e potrai vedermi.” Il girasole, emozionato da queste parole non  sapeva più dove girare lo sguardo, finché si accorse di lei, attratto dal fascino di quei petali vellutati.

“Come pensi possa arrivare fino a te, vista la mia stazza e la robustezza del mio stelo?” La papavera parlò di nuovo con Giuditta ed insieme decisero di chiedere aiuto a tutte le api, a tutte le libellule, a tutte gli uccellini del vicinato, perché si appoggiassero sulla corolla del girasole, fino a piegarla verso di lei. Fu un abbraccio dolcissimo e nacquero tanti girasolpapaverini, fiori stupendi, mai visti prima.

Come al solito la natura va oltre la conoscenza umana e si sa l’amore non ha confini e non vede la disuguaglianze. Molto bene!

Favole

GIORGIA E GLI ANGIOLETTI

angeli-preghiera

 

 

Abbiamo lasciato la piccola Giorgia in una fiaba, in cui chiedeva a papà e mamma, che le regalassero una “fratella”. Su questa “fratella” che tanto desidera, ci sta meditando molto.

Una sera si è coricata nel suo lettino, per fare la nanna, ma gli occhi non le si chiudevano. Parlava a se stessa: ”Mah!!! La nonna mi ha detto che le “fratelle” nascono sotto i cavoli: impossibile, dico io. Chi dovesse nascere in estate brucerebbe per il caldo e chi dovesse nascere in inverno gelerebbe per il freddo. La zia mi ha raccontato che le “fratelle” vengono portate in un fagottino rosa o azzurro dalle cicogne, che volano alte sopra case e campanili stringendolo nel becco e nel fagottino ci sta comodo il bambino. Ma anche questa di sicuro è una bugia: sarebbe un trasporto troppo pericoloso. Per una piccola distrazione della cicogna, il fagottino potrebbe cadere e addio “fratella”!

Pensa , pensa e ripensa e ripensa Giorgia capì come nascono le “fratelle” e scese subito dal letto, a piedi nudi, corse in salotto, dai suoi genitori, che stavano imparando una canzoncina.

“Papà, mamma, ho capito come nascono le “fratelle” ed adesso ve lo spiego, così ne andiamo a creare una per me, con cui potrò giocare e a cui terrò sempre stretta la manina. Allora, noi tre dobbiamo giocare tante ore, ma dobbiamo giocare tanto ma tanto ma tanto in modo da essere “moltissimo” felici. Vedendo questa nostra supersonica gioia, tre angioletti scenderanno nel cuore di ognuno di noi, perchè vedranno la nostra luce. L’angioletto che arriverà dritto al cuore della mamma rimarrà a lungo, a farsi coccolare. La mamma è bravissima a fare le coccole e lui non se ne andrà più, crescerà e diventerà la mia fratella. Gli angioletti scesi nel mio cuore e in quello di papà ritorneranno in cielo, dopo aver visto la luce della nostra gioia.

Forza mamma, papà incominciamo a giocare: se continueremo fino a domani arriveranno i tre angioletti ed uno diventerà la mia”fratella”.